Il glossario del vetro: guida ai termini usati

Daum. Vasetto miniature decoro di bosco innevato. 1905 H. 7,9 cm

Aerografo- piccolo strumento a mano ad aria compressa per spruzzare rapidamente i colori sulla superficie da ricoprire.

 

Agata- vetro o cristallo imitante la pietra dura dello stesso nome.

 

Agata Muschiata- Moss agate, vetro artistico creato da John Northwood per la Stevens & Williams nel 1889. Su un primo strato di vetro incolore a base di soda, si soffia un secondo strato di vetro al piombo, la cui decorazione avviene rotolando il vaso ancora caldo sul tavolo di marmo dove si trova uno strato di polvere di vetro multicolore; immergendolo poi in acqua fredda si ottengono quelle screpolature che gli danno l'aspetto dell'agata.

 

Alabastrino- vetro di genere opalino bianco traslucido particolarmente usato dai francesi, presso i quali prende il nome di pate de riz.

 

Ambetina- Tipo di vetro che presenta sfumature color ambra da chiaro a rosso cupo.

 

Applicazione - tecnica di decoro in rilievo ottenuta saldando a caldo per fusione sulla superficie dell'oggetto elementi in vetro preconfezionati.

 

Applique - termine francese per indicare un tipo di lampada fissata al muro.

 

Ara, Arche in francese - forno a tunnel dalla lunghezza variabile da 7 a 15 m, scaldato ad una estremità; i vetri dopo la cottura vi vengono introdotti mediante dei carrelli tirati a catene, per restare in progressione di raffreddamento per un tempo variante dai 3 ai 5 giorni; operazione anche detta di ricattura.

 

Ariel- tipo di vetro prodotto dalla Orrefors, rivestito con decorazioni figura ti ve o astratte inglobanti bolle d'aria.

 

Aurene - tipo di vetro che prende i nomi di Gold aurene, Bleu aurene e Red aurene, dalle filettature argentate e sfumate porpora, prodotto da Frederich Carder nel 1904 per la Steuben Glass Works.

 

 

 

Legras. Grande vaso ovoidale, paesaggio lacustre e cigni. 1895-97 H. 38.4 cm.

Avventurina- vetro traslucido di colore dorato giallo paglierino, ottenuto mediante sospensioni di ossidi di rame nella massa vitrea. Invenzione muranese del XVII secolo che imita l'omonima pietra dura.

 

Balaustro - termine usato per indicare un vaso o un calice a stelo a forma di balaustro.

 

Banco - trave stretto e lungo sul quale si siede il lavorante, a volte anche appoggiandovi l’oggetto in corso di fabbricazione.

 

Bardelle - barre d'acciaio fissate orizzontai-mente sulle quali il soffiatore appoggia la canna tenuta con una mano, lavorando con l'altra per formare il vaso.

 

Barilla- nome dato alla soda importata dalla Penisola Iberica.

 

Berluze - termine dato da Daum verso il1895 ai suoi vetri di forme semplici dal collo lungo e slanciato, ispirati alle bottiglie persiane del VII e VIII secolo.

 

Bibelots- termine francese per indicare piccoli soprammobili.

 

Bolle, Bulles in francese - inclusioni di aria compressa o di gas tra due strati di vetro o cristallo.

 

Bolo, Paraison in francese, termine usato per indicare il vetro fuso allo stato viscoso, ancora incandescente, levato dal forno (bolo da bolla).

 

 

C. Schneider. Raro vaso, decoro di fucsie. 1918. H. 26,3 cm.

Borsella- strumento a forma di pinza o molla usato per la lavorazione a caldo.

 

Brule-Parfum - piccola veilleuse con un incavo sulla parte superiore in cui si versa profumo, che scaldato dalla lampada sottostante distribuisce nell'ambiente un gradevole odore.

 

Burmese - vetro verde pallido o giallino che sfuma al rosa salmone. Lo brevetta nel 1885 l'americano Frederich Shirley, il quale cede i diritti di fabbricazione per l'Inghilterra alla Thomas Webb & Sons.

 

Cabochon - termine francese per indicare piccole pastiglie di vetro colorato applicate a caldo sul vetro, generalmente imitanti le pietre preziose, o anche piccoli animaletti come mosche, api, scarabei.

 

Calcedonio- vetro marmorizzato opaco dai colori bruno, blu, verde o giallo che imita le pietre semipreziose, come il calcedonio, l'onice, la malachite, il diaspro, la sardonica. Già usato dai Veneziani nel XVI secolo.

 

 

Emile Gallé. Raro vaso meplat in cristallo triplo, decoro di iris su fondo satinato arricchito da polveri vetrificate violetto. Firma alla ruota "Cristallerie d' E.Gallé Nancy, Modelle et decor d'eposes". 1890-92. H. 20 cm.

Cammeo- vetro costituito da due o più strati di colore diverso, inciso o intagliato con una tecnica affine alla lavorazione di pietre dure, gemme, o cammei, da cui il nome. La tecnica già usata in Egitto, nella Roma imperiale e nel XVIII secolo dai

Cinesi, torna in auge in Europa verso il 1860, dapprima in Inghilterra, poi in Francia, impiegata in molte vetrerie.

 

Canna Da Soffio - strumento inventato nel I sec. a.C.; tubo in ferro cavo dalla lunghezza variante da 1 a 1,50 m, con un diametro da 1 a 2,5 cm, con inserito un puntale in legno a forma di piccolo imbuto per appoggiarvi le labbra. La canna, la cui estremità, preventivamente riscaldata, è introdotta nel crogiolo per pescarvi il bolo (vetro fuso). Viene usata per la soffiatura e quindi la formatura del vetro a mano libera o a stampo.

 

Cera Persa- procedimento generalmente usato per la fusione di sculture ed oggetti in bronzo, argento e antimonio; praticato dai Francesi per le paste di vetro a tiratura limitata e da Lalique per i pezzi unici. Il procedimento di Lalique consiste nel creare un modello in cera del vaso o della statuina, sul quale si fa aderire gesso o materiale refrattario (stampo); in esso si cola vetro allo stato liquido incandescente che, provocando la fusione della cera, ne prende il posto e, raffreddandosi, la forma. Un altro metodo di lavorazione impiegato per la pasta di vetro consiste nel far uscire per fusione la cera dallo stampo che viene riempito di polvere di vetro colorato scaldato poi fino alla fusione.

 

 

Emile Gallé. Vaso ovoidale, decoro di fucsie. Epoca 1900. H. 11,6 cm.

Cernes - termine francese per indicare le linee di contorno tratteggiate a smalto nero, o comunque scuro, per delimitare le varie zone da decorare a smalto.

 

Chalumeau - termine francese per indicare la tecnica di soffiatura del vetro sulla fiammella del gas. Il  vetraio può utilizzare tubi di vetro fermando a caldo una delle estremità ed utilizzare l'altra come canna da soffio, oppure può scaldare aste di vetro pieno e modellarle con gli utensili. La lavorazione à chalumeau detta anche a lume, è stata particolarmente adottata dai tedeschi Karl Koepping e Friedrich Zitzmann e dai fabbricanti di presse-papiers per realizzare gli elementi decorativi interni. Anticamente venivano usati il lume a petrolio o la candela, da qui il termine soffia tura a lume, praticata per la soffiatura di perle o di conterie.

 

Champlevé - termine francese che indica la tecnica di smalta tura con cui la superficie di un oggetto viene incisa in modo da formare i "campi" dove posare lo smalto. Una delle tecniche praticate da Emile Gallé.

 

Cilindratura - metodo antico per soffiare lastre di vetro per finestra e specchi. Raccolto il bolo con l'aiuto della canna, si soffia fino ad allungare la materia per farla diventare un cilindro; troncate le estremità e segnato un taglio nel senso della lunghezza, si allarga il vetro a foglio sul tavolo e comprimendolo con un legno a forma di mattarello si ottiene la lastra.

 

Emile Gallé. Vaso ovoidale in vetro doppio, decoro di fleur de pommier du japon finemente inciso ad acido su fondo color miele. Firma a cammeo Gallé. Epoca 1900. H. 37,5 cm.

Clutha - tipo di vetro brevettato dalla Jarnes Couper & Sons di Glasgow verso il 1880. E' realizzato estraendo dal forno con la canna una levata che, soffiata a bolla, si fa rotolare sul piano di marmorizzazione dove si trova vetro polverizzato colorato che aderisce alla superficie. La bolla è poi modellata a seconda del disegno stabilito e può contenere per inclusione sia lamine d' argento sia placche di avventurina fuse, nonché le tipiche bollicine.

 

Colatura- invenzione di Bernardo Perrotto (Bernard Perrot, italiano trasferitosi in Francia verso il 1668), da lui definito coulage du verre sur table. Sistema che rivoluziona le dimensioni fino allora raggiunte per lastre di vetro e specchi.

 

Colorazione - le differenti colorazioni nella massa del vetro, sono ottenute mediante ossidi metallici nella pasta vitrea in fusione. Molte miscellanee di ossidi per ottenere i colori erano già conosciute nei secoli antichi.

 

Compasso- strumento del vetraio per controllare il diametro e la forma del vaso.

 

Corniola - vetro traslucido rosa-beige dalla superficie incisa a tratti ruvidi, imitante la corniola (varietà di calcedonio). Tipo di vetro particolarmente usato da Auguste Legras.

Emile Gallé. Versatoio in cristallo trasparente a costolature verticali con grande ansa applicata a caldo. Decoro di dalie inciso alla ruota ripreso con pittura d'oro e impreziosito da due cabochion. Firma incisa E.Gallé Nancy deposé. Epoca 1885, H. 27,5

Corona - antico sistema per fabbricare vetri per finestre e specchi, consistente nel soffiare tondi o dischi e appiattirli, poi squadrarli. Lavorazione anche detta lorenese (dalla regione francese).

 

Craquelure - termine francese per indicare il procedimento di decorazione ottenuto immergendo il vetro caldo nell'acqua fredda.

 

Cristallo - invenzione dell'inglese Georges Ravenscroft verso il 1674; vetro bianco pesante e sonoro con forte indice di rifrangenza, composto da sabbia pura (da 55 a 6Q%), soda (da O a 4%), potassio (da 6 a 12%) e ossido di piombo (da 24a 35%), con plasticità superiore al vetro e di più facile modellazione, adatto particolarmente all' intaglio. Oggigiorno per essere omologato come tale deve contenere non meno del 24% di ossido di piombo.

 

Cristallo di Rocca - tipo di incisione in cui tutte le parti incise dell'oggetto sono lucidate e producono effetti di brillantezza simili al cristallo di rocca naturale.

 

Creux - termine francese per indicare un motivo decorativo o firma ad incavo nel vetro o cristallo.

 

Crogiolo, Creuset in francese, Pot in ingl. - recipiente in terra refrattaria nel quale si fonde il vetro nel forno.

Legras. Vaso a cornet in vetro satinato. Decoro di iris dipinti a smalti policromi. Firma incisa Legras. Epoca 1900, H. 36 cm.

Decalottaggio - operazione che consiste nel separare la parte del vetro soffiato e lavorato da quello tenuto dalla canna.

 

Decoro intercalato - una tra le tecniche più difficili, brevettata nel 1899 da Daum che la chiama Décoration intercalaire à grand feu. Operazione che consiste nel saldare a caldo su una prima capsula di vetro o cristallo, composta anche a più strati decorati con l'uso contemporaneo di una o più tecniche, una seconda capsula o strato di vetro soffiato incolore, sul quale, a raffreddamento avvenuto, si interviene con il decoro.

 

Depolire - termine francese per indicare la smerigliatura, operazione che toglie al vetro la sua brillantezza e trasparenza e lo rende satinato. Procedimento effettuato al getto di sabbia, ma anche ad acido o alla ruota.

 

Devetrificazione - detta anche malattia del vetro, per cui il vetro diventa opaco, si ossida presentando una superficie screpolata e umi-da. Fenomeno fisico dovuto all'eccesso di soda nella composizione del vetro.

 

Diaspro, Jaspé in francese - vetro imitante l'omonima pietra selciosa di vario colore.

 

Gallé. Vaso ovoidale in vetro doppio, decoro di cardi. Verrerie parlante a titre commémoratif: "XIII Concours De Tire National, International". Firma a cammeo Gallé con la stella. Epoca 1905, H. 25,2 cm.

Diatreta- vetri, per lo più coppe, di produzione romana, il cui centro di produzione sembra essere stato Alessandria fra il I e il IV sec. d. C. La tecnica consiste nell'intaglio alla ruota sul vaso di notevole spessore, per separare il soggetto dal fondo, lasciando solo qua e là dei piccoli ponti d'unione, formando cosi un aereo traforo floreale o figurativo che si stacca dal fondo sottostante: La lavorazione dei Diatreta è stata ripresa nel nostro secolo da Frederich Carder.

 

Doppio o Triplo, Doublé o Triplé in francese detto anche vetro a multistrati. Vetro composto da due o più strati dai differenti colori sovrapposti, ottenuto soffiando dapprima il rivestimento esterno, si asporta  un'estremità; aperto a forma di valva, lo si pone in uno stampo, e al suo interno si soffia un secondo strato di colore diverso. I due pezzi uniti vengono tolti dallo stampo e riscaldati per fondere i due strati. Il processo si ripete per gli strati successivi.

 

Doratura- La doratura del vetro si attua sia a foglia d'oro da applicare, sia a pennello usando la polvere d'oro diluita in solvente. Per la doratura a caldo il cloruro d 'oro è dissolto nell'acqua distillata bollente; si può ugualmente utilizzare un'amalgama d'oro e di mercurio che dà eccellenti risultati di resistenza; altro sistema di doratura e quello di aggiungere l'oro in polvere nel vetro in fusione.

Emile Gallé. Vaso piriforme in vetro doppio, decoro acquatico con ninfee e sagittarie inciso ad acido su fondo color miele. Firma a cammeo Gallè n. 10. Epoca 1900, H. 20 cm.

Eglomisé - termine che deriva dal vetraio francese del XVIII sec. Glomy. Indica la decorazione effettuata con la pittura a freddo che viene eseguita al rovescio della lastra o comunque all'interno di un vetro per poi essere ricoperta con un sottile strato di vetro o con vernici protettive.

 

Empontiller - termine francese indicante la saldatura, grazie ad una piccola massa di vetro in fusione, del pezzo caldo in corso di fabbricazione ad un ferro - chiamato pontillo o pontello - per meglio sostenerlo. Operazione indispensabile al momento della congiunzione al pezzo di piedi, gambi, manici, anse.

 

Etude- vetri così firmati da Emile Gallé per indicare quei pezzi vittime di incidenti di lavorazione e conservati a titolo di documentazione.

 

Façon De Venise- termine dato a quei vetri eseguiti dalle vetrerie nei vari centri europei copiando la varia produzione di Venezia nei tempi del suo splendore (XVI e XVII sec.). Forme e decorazioni sono simili, diversa la composizione della materia: vetro calcico quello veneziano, potassico l'altro.

 

Favrile- tipo di vetro creato da Louis Confort Tiffany nel 1894 che presenta una superficie opalescente e iridescente. La tecnica di base consiste nell'inserire piccole quantità di vetri di vario colore in punti predeterminati della massa calda di vetro in lavorazione, che viene poi rimessa in forno. L'operazione può ripetersi in qualche caso fino a venti volte, ottenendo così originali motivi decorativi.

Gallé. Veilleuse in vetro doppio, decoro di fucsie, inciso ad acido, supporto su bronzo brunitoi. Firma in rilievo Gallè, epoca 1910, H. 13 cm.

 

Ferro - pinze del vetraio, in ferro o in legno, terminanti a lame di coltello, che permettono di aprire il bolo (o paraison) prima di cominciare a dare forma al pezzo.

 

Filigrana- tecnica di decorazione già in uso per certi vetri romani. In voga a Venezia nei secoli XVI e XVII e nelle vetrerie europee che producevano à la Jaçon de Venise, per poi essere dimenticata e ricomparire in vetreria verso il 1840. Con il termine filigrana sono indicati quei fili bianchi opachi o a più colori incorporati  a caldo nel vetro trasparente normalmente incolore, che formano un andamento spiraliforme o elicoidale. Il vetro a filigrana ha come varianti i vetri a reticello e a retorti.

 

Fluogravure - termine francese introdotto da Désiré Muller nel periodo di insegnamento alla Val-Saint-Lambert nel 1906, per indicare la tecnica dell' incisione ad acido unita alla decorazione a smalto.

Flute - tipico bicchiere di fabbricazione franco-fiamminga. In uso sin dal XVII sec., dalla forma a calice, di diametro stretto, alto, dalla linea ispirata al flauto da cui prende il nome.

 

Fondente - ossido di base come la soda, il potassio, il piombo, lo zinco, l'alluminio, che incorporati al siliceJacilitano la fusione. Anticamente si usavano le ceneri delle felci (fougères) o di barbabietole, entrambe ricche di potassio. E anche detto fondente lo smalto ottenuto dal cristallo incolore macinato e fuso.

 

Forbici- strumento che serve a tagliare il vetro ancora caldo in corso di lavorazione.

Gallé. Veilleuse decoro di begonie, epoca 1902, h 16,5 cm.

 

Forno - ha importante ruolo in vetreria; ne esistono di più specie per la fusione del vetro o del cristallo, che raggiunge la temperatura di 1.500°C; il forno a tunnel detto ara (o arche), è utilizzato per i pezzi in progressione di raffreddamento o per la ricattura.

 

Fougere, in francese, Waldglas in tedesco - termini indicanti i vetri il cui fondente è dato dalle ceneri di foresta, come faggi e altri legni, ricche di soda, in particolare per la presenza di felci ricche di potassio.

 

Fumato - vela tura ottenuta esponendo il vetro in lavorazione al fumo di legna.

 

Galvanoplastica -tecnica decorativa ottenuta per deposito superficiale applicato per via elettrolitica (galvanica) di uno strato o lamina d'oro, d'argento o di rame. Dopo l'incisione ad acido, l'oggetto lavato con acqua distillata viene solitamente immerso due volte – per ottenere lo spessore voluto - in un bagno costituito da soluzione di cianuro d'argento in eccesso di cianuro di potassio, e posto in contatto con il polo negativo di una sorgente elettrica (0,75-1 volt, sotto 0,20-0,35 Al dm). Nello stesso bagno si trova anche la lamina di metallo da far aderire, collegata al polo positivo della sorgente elettrica.

 

 

Gallé. Veilleuse decoro di violette, epoca 1910 h 9,2 cm.

Gemmato - tipo di vetro creato da Ercole Barovier tra il 1935 e il1936. Costituito dalla colorazione a caldo senza fusione per Autunno gemmato che presenta dorature rossastre ad imitazione di foglie autunnali; le varianti Marina gemmata e Laguna gemmata sono ottenute con il medesimo procedimento con la colorazione verde e blu ad imitazione del mare.

 

Gobelet- termine francese per indicare i vetri a forma di bicchiere.

 

Graal - vetro decorato ad intaglio o ad acido, poi ricoperto da una capsula di vetro trasparente, invenzione dovuta a Simon Gate ed Edward Held verso il 1918 per la Orrefors. Il nome deriva dalla Saga del Santo Graal.

 

Gran Fuoco- temperatura a 1.200°c indispensabile per la cottura di smalti piombiferi e di colori tratti da ossidi minerali.

 

Grisaille - termine francese per indicare la tecnica usata in Francia sin dal Medioevo. Tipo di decorazione a chiaro-scuro sia per vetrata sia per vasi in vetro.

Daum. Vaso cornet decoro di ciclamini martelée, epoca 1897-98 h 13,5 cm.

Hyalite - vetro nero opaco, ottenuto con metodi differenti, uno dei quali per saturazione di manganesio. Fabbricato in Boemia sin dal 1817, è generalmente decorato ad oro.

 

Ikora-Kristall - tipo di cristallo dal decoro astratto, fabbricato dalla W.M.F. nel 1921, simile alle creazioni del Graal della cristalleria Orrefors. Si tratta di un vetro spesso a due strati con striature multicolori e craquelées, a volte anche con bolle.

 

Incisione ad Acido - tecnica di decorazione consistente nell'intaccare con l'acido fluoridrico le parti del vetro da incidere non ricoperte dalla vernice giudaica o dal bitume di cera; la profondità   dell'incisione dipende dal tempo durante il quale il vetro è sottoposto al processo.

 

Incisione al getto di sabbia- tecnica brevettata dall'americano Tilgham verso il 1870-80. Introdotta in Europa, è dapprima utilizzata per decori superficiali e per satinare, in seguito- con l'aiuto di mascherine applicate al vetro e di un getto a forte pressione - permette di ottenere piuttosto rapidamente incisioni per abrasione più o meno profonde.

 

 

Gallé. Lampada champignon, decoro di cerisier en fleurs, epoca 1910-12 h 42 cm.

Incisione alla punta di diamante – tecnica effettuata con una punta dura al diamante o al carburo di tungsteno, che può essere utilizzata come una matita, per realizzare un incisione superficiale.

 

Incisione alla ruota - tecnica di decoro il più delle volte figurativo, eseguita ad incavo o in rilievo sulla superficie del vetro per mezzo di piccole molette di ferro, di rame o di grès, montate su un asse con un movimento rotatorio, permanentemente inumidite di olio con polvere abrasiva (smeriglio) per evitare il surriscaldamento. Per la finizione e la lucidatura sono adoperate ruote di piombo, di legno e di sughero.

 

Inclusione- tecnica di decoro che avviene al momento della formatura del pezzo, includendo nel vetro caldo bolle d'aria od ossidi di metallo coloranti, o anche metalli vari come foglietti d'oro o d'argento.

 

Intaglio - tecnica di decorazione che si pratica con la mola di pietra o di carborundo, il cui profilo può essere piatto, convesso o angolato; un sottile getto d'acqua evita il surriscaldamento. Per la finizione e la lucidatura sono adoperate mole di sughero e di feltro.

 

 

Argy-Rousseau. Pendentif "Hortensias", pasta di vetro, monogramma "G-A-R", epoca 1921 diam. 6,5 cm.

Iridescente - tipo di vetro dalla superficie iridata ottenuto in particolare da Louis Confort Tiffany e da Loetz, mediante l'esposizione del vetro a vapori di ossidi metallici, o di acidi mordenti spruzzati sul vetro caldo che gli danno l'aspetto simile per iridescenza ai vetri antichi ritrovati negli scavi.

 

Jade- Verre de jade, così battezzato da Daum nel 1899, vetro che imita la giada e diverse pietre dure. Jade de glass vetro prodotto da Frederich Carder per la Steuben Glass Works verso il 1905.

 

Jewel glass- vetro che imita le pietre preziose, prodotto da Handel a partire dal1908.

 

Lattimo o Bianco di latte- vetro opaco fabbricato a Venezia sin dall'inizio del XVI sec. Per imitare le porcellane della Cina. Ha successo in Europa nel XVIII sec. La sua fabbricazione si ottiene per l'aggiunta di polvere d'ossa calcinate o con l'ossido di stagno, o eventualmente antimonio.

 

Lavorazionea Lume - vedi Chalumeau.

Legante -la misteriosa sostanza adoperata dai maestri della patte de verre per formare l'amalgama, è sempre stata un segreto e mai divulgata.

 

Levata - prelievo di vetro fuso dal crogiolo contenuto nel forno (o pot) per mezzo della canna da soffio preventivamente riscaldata all'estremità per permettere al vetro di aderirvi.

 

Lithyalin - vetro generalmente rosso o comunque dai colori vivaci non trasparente, opaco, marmorizzato ad imitazione delle pietre semi preziose. Invenzione del boemo Friedrich Egerman nel 1828.

 

Marmorizzazione- azione condotta su un tavolo di marmo oppure di ghisa, perfettamente piano, consistente nel far roteare il bolo attaccato alla canna da soffio, per renderlo regolare e conferirgli il giusto asse di simmetria. Riscaldato in seguito nel forno il bolo è pronto per la lavorazione.

 

Marqueterie De Verre- tecnica brevettata da Emile Gallé nel 1898. Procedimento simile all'intarsio in  ebanisteria: pezzi di vetro a cui è già stata data la forma vengono inseriti a caldo sul corpo del vaso, fatto in  seguito rullare sul tavolo di marmo in modo da ottenere una superficie omogenea. Tale decorazione è poi generalmente arricchita con l'incisione alla ruota e anche con successive applicazioni di vetro.

 

Martellato, Martelé in francese – tecnica decorativa di finizione data al vetro tramite la mola. Il vetro risultante è rassomigliante al ferro battuto o al peltro martellato, in voga all'inizio del secolo, da cui deriva il nome.

 

Mary Gregory- tipo di vetro che imita il vetro cammeo inglese, prodotto per primo dal boemo Carl Schappel verso il 1870, poi dagli stessi inglesi. La tecnica consiste nel dipingere e cuocere il decoro rappresentato da uno spesso smalto bluastro su un vetro scuro.

 

Mezzo cristallo - inizialmente di fabbricazione francese (demi cristal) verso la metà del XVII sec. come cristallo meno costoso, la cui componente di ossido di piombo non raggiunge il 24 %.

 

Millefiori - tecnica di decorazione risalente all'antico Egitto. Nella massa di vetro o cristallo normalmente incolore vengono inseriti per inclusione a caldo elementi prefabbricati costituiti da tronconi di bacchette di vetro colorato, assemblate, rappresentanti fiori o più raramente animali o personaggi.

 

Mola - disco di pietra o di carborundo che serve per abradere e intagliare il vetro e il cristallo.

 

Moletta- vedi Incisione alla ruota .

 

Mosaico - vetro composto da cubi o piccoli tronchi di bacchette di vetri colorati (tessere) con cui si possono formare decori geometrici o figurativi.

 

Moucheté - termine francese per indicare piccole chiazze di colore differente sulla superficie del vetro.

 

Murrino - vetro di origine alessandrina composto con paste di diverso colore riunite e soffiate nella normale lavorazione. Il nome deriva dal minerale "murra".

 

Musivo - vetro a tessere policrome realizzato con la tecnica del mosaico fuso da Mario De Luigi (Guido Bin) nel 1936 per Salviati & C.

 

Myra-Kristall- cristallo traslucido ambrato rosso con iridescenza dorata-porpora-bluastra. Prodotto da Karl Wiedman verso il 1927 per la W.M.F.

 

Nuance - sfumatura di colore.

 

Opalescente- vetro dall'aspetto lattiginoso e insieme iridescente.

 

Opalino- vetro di specialità francese molto in voga dalla fine del XVIII sec. alla prima metà del XIX (opaline). Traslucido, d'aspetto lattiginoso, bianco o azzurrino, o in altre tonalità sempre delicate. E' realizzato con l'aggiunta di polveri d'ossa calcinate o ossido di stagno o arsenico.

 

Ossidi metallici - utilizzati per la colorazione del vetro fuso mediante incorporazione, permettono di ottenere un'ampia varietà di colori. I principali ossidi utilizzati sono di ferro, rame, zinco, cobalto, cromo, manganese, stagno ecc.

 

Padella - termine muranese per indicare il crogiolo che nel forno contiene il vetro fuso.

 

Paletta - tavoletta in legno usata durante la lavorazione del vetro caldo.

 

Pâte de cristal - simile al procedimento della pâte de verre, solo più lucente a causa della maggiore percentuale di piombo nella miscela.

 

Pâte d 'email-dalla pasta vitrea in fusione, con l'aggiunta di ossido di piombo come fondente e di ossidi metallici coloranti, si ha la pasta di smalto, che, solidificata, diventa un corpo vetroso. Albert Dammouse con questo amalgama ha creato sorprendenti e poetici vasetti.

 

Pâte de Riz- termine francese per indicare un tipo di vetro bianco traslucido del genere dell'opalino, fabbricato nel XIX sec.

 

Pâte de verre-già in uso nell'antico Egitto poi scomparsa, ritrovata per primo in Francia da Henri Cros nel 1884. I suoi componenti sono il vetro macinato fino a essere ridotto in polvere al quale vengono aggiunti un fondente per accelerarne la fusione, il misterioso "legante" e successivamente gli ossidi metallici per la colorazione. L'oggetto è quindi realizzato per fusione con il calore.

 

Patina- Patine sur cristal et sur verre, tecnica di decorazione intrapresa da Emile Gallé sin dal 1889 e brevettata nel 1898. L'oggetto in vetro, ancora caldo, viene esposto alla polvere delle ceneri che,  incrostandosi sulla massa vetrosa, provocano l'aspetto di un tessuto à crepe o di una ragnatela opaca. Un  altro metodo preesistente già dal 1830, consiste nel patinare il vetro tramite acidi mordenti.

 

Pinza- vedi Ferro.

 

Pittura a freddo - decorazione effettuata con smalti o pittura a olio senza cottura nel forno, solamente protetta da uno strato di vernice.

 

Pittura a lustro- tecnica di decorazione simile a quella usata per la ceramica, consistente nello stendere sull'oggetto un pigmento di ossidi metallici, particolarmente oro, argento, rame o zinco, dapprima sciolti in acido e mescolati ad un solvente. La successiva cottura nel forno determina la formazione di una sottilissima pellicola iridescente. Tecnica che appare per la prima volta sui vetri islamici dal IX all'XI sec.; in epoca moderna è usata particolarmente da Louis Confort Tiffany per i favrile, da Amédée Due de Caranza per i placcati, da Loetz e altre manifatture boeme, dalla W.M.F. e da Frederich Carder per la manifattura Steuben Glass Works.

 

Piumato - decorazione detta anche a pettine, di origine romana, impiegata dai Veneziani del XVI sec., ripresa in tempi moderni da Auguste Legras e altri, consistente nel prelevare con la canna da soffio da differenti crogioli paste vitree di diverso colore, che mescolate danno al vetro l'effetto di piume.

 

Placcato - termine dato da Amédée Due de Caranza al vetro decorato mediante la pittura a lustro.

 

Pochoir -matrice o mascherina con il disegno ritagliato, in metallo o in caoutchouc, utilizzata per decorare il   vetro al getto di sabbia, usata anche al momento dell'applicazione del bitume o della vernice giudaica che consente di riportare il disegno sull'oggetto, operazione che precede l'incisione ad acido.

 

Pokal- tipo di grande calice di produzione tedesca tra il XVII e il XIX sec. Ha la forma di balaustro su un’ampia base ed è munito di coperchio. Il decoro è inciso oppure è a smalti policromi.

 

Polissage- termine francese per indicare l' operazione eseguita alla ruota di legno, di sughero o di feltro, che dà al vetro e al cristallo la finizione e la brillantezza.

 

Polveri colorate vetrificate- tecnica di decorazione dalle diverse possibilità: con la posa sulla superficie del vetro, oppure con la decorazione intercalata. Il procedimento consiste nel far rullare il vetro caldo sul tavolo di marmo su cui sono predisposte le polveri di vetro colorato finemente macinate, secondo il disegno prestabilito su una precisa cartografia cromatica. Questi vetri sono anche detti "impressionisti" o verre de jade, termine dato da Daum nel 1899 quando imita le pietre dure e le gemme naturali.

 

Pontello -verga in ferro lunga fino a m. 1,50, sulla quale viene trasferito l'oggetto di vetro ancor caldo al momento della rifinitura

 

Potassio- si utilizza come fondente ottenendo un vetro duro e brillante particolarmente adatto all'intaglio e all'incisione.

 

Pressato - vetro ottenuto con procedimento semi-automatico nella fase di formatura, eseguita con pressione di uno stantuffo nello stampo e contro-stampo metallici composti da più elementi incernierati fra loro. L'invenzione del 1827 è di Enoch Robinson negli Stati Uniti, dove è perfezionata da Deming Jarves.

 

Presse-papiers - fermacarte, oggetto di produzione francese a partire dai 1840. Tecnicamente si ottiene con la fusione di canne policrome tagliate e assemblate che vengono inserite per inclusione a caldo nella massa di cristallo incolore (i presse-papiers fanno parte dei sommersi).

 

Pressé soufflé - termine francese per indicare la tecnica di pressare la pasta vitrea nello stampo per ottenere la formatura dell'oggetto tramite un meccanismo semi-automatico ad aria compressa.

 

Primavera- vetro biancastro traslucido, accostato da profili blu o neri. Creato da Ercole Barovier nel 1929.

 

Pulegoso - vetro traslucido non trasparente con numerose bolle irregolari (pelughe) racchiuse all'interno. Creato da Napoleone Martinuzzi nel 1928 per Venini.

 

Raccolta, cuejllage in francese- operazione consistente nel prendere dal crogiolo con la canna, preventivamente riscaldata all'estremità per permettere al vetro fuso di aderirvi, quella quantità di bolo in rapporto all'oggetto che si vuole realizzare.

 

Ravenna - variante del vetro Graal, molto spesso, dai colori trasparenti con inserimenti ornamentali astratti dalle tonalità vivaci. Creato da Sven Palmquist nel 1946 per la Orrefors (nome che si riferisce ai mosaici bizantini conservati a Ravenna).

 

Reticello - tecnica di decorazione in cui sono incorporati a caldo nel vetro trasparente fili o sottilissime canne in vetro bianco o colorato, che si intrecciano formando una rete che generalmente racchiude una piccola bolla d'aria all'interno di ogni losanga. Il vetro a reticello ha come varianti la filigrana e i retorti.

 

Retorti o Retortoli- tecnica di decorazione simile alla filigrana o al reticello; si distingue dalle precedenti in quanto i fili, o sottilissime canne, si intrecciano formando differenti motivi.

 

Ristampa - tecnica di decorazione ripetitiva, in auge dal XVIII sec. Consiste nello stendere sul disegno inciso su una lastra di rame l'inchiostro, per poi pressarvi un foglio di carta, da cui il trasferimento del disegno che ancora bagnato viene riportato sull' oggetto da decorare, per essere infine fissato a fuoco e quindi inciso o smaltato.

 

Rivestito (vedi Doppio o Triplo).

 

Roemer- caratteristico bicchiere tedesco del XVI sec. tuttora in fabbricazione. La forma è a coppa sferoidale, lo stelo è decorato da bugne e il piede è svasato e decorato a fili vitrei spiraliformi.

 

Rubino - vetro rosso, colorato da ossidi di rame, o d'oro o di selenio. Creato da Johann Kunckel nel 1679, che ottiene anche il vetro rubino dorato. Tipi di vetro ad imitazione di quelli di Kunckel hanno notevole impiego e successo nel XIX sec. particolarmente in Germania e in Boemia.

 

Rugiada - i vetri rugiadosi creati da Ercole Barovier nel1940, presentano una superficie ruvida come ricoperta da gocce, a causa della fusione su di essa di graniglia vitrea.

 

Saldare - mediante il pontello e una piccola massa di vetro fuso, si possono attaccare due corpi in vetro (Empontiller).

 

Satinato- vedi Depolire

 

Serti - vedi Cernes

 

Silice- elemento vetrificante introdotto generalmente sotto forma di sabbia.

 

Silveria - tipo di vetro che racchiude fra due strati un foglio sottile d'argento e inserti di smalti poli cromi che formano un decoro astratto. Creato da John Northwood II nel 1900 per la Stevens & Williams.

 

Smalto- sostanza vetrificabile alla quale sono aggiunti ossidi metallici o coloranti; per essere applicato tramite pennello deve essere in sospensione con un solvente. Fatto aderire alla superficie del vetro, il decoro ottenuto viene cotto al forno per assicurarne l'adesione e l'inalterabilità. Durante la ricottura il  calore deve mantenersi inferiore al punto di fusione del vetro per evitare che l'oggetto si deformi.

 

Soda- nella composizione del vetro ha il ruolo di fondente. Anticamente veniva estratta in Sicilia o importata dalla Spagna e dalla Siria, dal XIX sec. si fabbrica artificialmente dal cloruro di sodio con il procedimento Leblanc, poi Solvay.

 

Soffiatura- il vetro allo stato viscoso, attaccato all'estremità della canna da soffio, viene insufflato più volte e più volte riscaldato nel forno e fatto rullare sulla piastra di marmorizzazione durante la fase di formatura, fino a raggiungere forma e dimensione voluta.

 

Solfuro - oggetto in vetro o in cristallo che incorpora un cammeo in pasta di ceramica bianca, oppure un piccolo soggetto decorato a smalto su oro o argento. I primi solfuri compaiono alla fine del XVIII sec. in Francia. Sono classificabili tra i sommersi o i presse-papiers.

 

Soliflore - termine francese per indicare un vaso dal collo lungo il cui diametro è molto piccolo, tanto che vi può trovare posto il gambo di un solo fiore.

 

Sommerso - tipo di vetro costituito da una parte interna decorata, rivestita da uno strato esterno trasparente di vario spessore.

 

Sospensione - tipo di lampada sospesa al soffitto.

 

Soufflé-Moulé- termine francese per indicare un vetro la cui tecnica di esecuzione consiste nel soffiare tramite la canna il bolo in uno stampo. Sono noti i vetri detti soufflés di Emile Gallé, che sono riconoscibili dal decoro molto in rilievo, e quelli di Daum, eseguiti con la stessa tecnica, detti anche haut rélief

 

Stampo- utilizzato per dare la formatura al vetro mediante la tecnica della soffiatura da parte del vetraio oppure con procedimento meccanico. Esso può essere in legno, in terra refrattaria, in ghisa o in ferro e  riproduce, incavato, il decoro che si vuole ottenere in rilievo sull'oggetto finito. Può essere costituito da un unico pezzo oppure,  per forme più complesse, di più pezzi incernierati.

 

Strass - cristallo sfaccettato che imita il diamante, per cui trova largo impiego nella gioielleria di fantasia. La sua composizione ad alto contenuto di piombo gli dà particolare rifrazione. Inventato dal gioielliere parigino G.P. Strass nel XVIII sec., da cui il nome.

 

Tango - tipo di vetro rosso impregnato di arancio prodotto da Charles Schneider verso il 1920.

 

Touret - termine francese per indicare piccola ruota, rotella o moletta montata su un piccolo tornio.

 

Trincetto, Trachet in francese. - utensile adoperato dal vetraio per staccare e asportare la parte superiore del vaso per poi aprirlo a forma di valva.

 

Uranio- tipo di vetro ottenuto da un composto dell'uranio, in Europa generalmente chiamato con il termine francese ouraline. Di colore verde-giallo, fabbricato in Boemia da Josef Riedel tra il 1830 e il 1840 e subito copiato dalle vetrerie francesi e tedesche.

 

Vase parlant- così chiamato da Emile Gallé il vetro sul quale incide versi e poemi.

 

Veilleuse - termine francese per indicare la piccola lampada da tavolino da notte.

C. Schneider. Coppetta della serie "Vases bijoux" quadrilobata, base circolare applicata a caldo e marmorizzata. 1920 H. 4,3 cm. L. 8,5 cm.

Verde Nilo- tipo di vetro opaco dalla tonalità pastello fra l'azzurrino e il verde acqua, creato da Auguste Legras verso il 1900.

 

Vetro- corpo solido trasparente e fragile, miscuglio di silicati alcalini con silicati di calcio o di piombo, ottenuto artificialmente dalla fusione che avviene a circa 1.400°C. Una sua composizione può essere all'incirca di 72% di sabbia (silice), 13% di soda, 9% di calcare, 4% di magnesio, 2% di allumina. In linea generale si può dire che è il risultato di tre tipi di elementi: un vetrificante, un fondente e uno stabilizzante.

 

 

 

Franco Borga - Aprile 2001 

 

 

 

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