Ceramiche d'autore

Marc Chagall, piatto "Figure e volatile", 1951, diam. cm 19

 

Nella città di Troyes (Francia) dal 10 luglio al 2 dicembre, si è svolta, presso il Musée d'Art Modern, la mostra sulle ceramiche d'autore, con esauriente, grande e importante catalogo "Silvana Editore".

 

Ad avere il merito che per primo si è dedicato a queste creazioni, lo dobbiamo a Paul Gauguin (1848-1903), che lancia una nuova forma d'arte, subito apprezzata da collezionisti e amatori. Sono opere composte di terra e dai colori a smalto, quindi molto più accessibili come quotazione in rapporto alle tele dipinte dai Maestri che si sono susseguiti alla fase iniziale del pittore della Polinesia. Generalmente, oltre a qualche raro esemplare unico, vi troviamo dei multipli, normalmente numerati a 25-50-100 e a volte anche a 500 esemplari. Con numerazione più bassa, più alto è il valore di mercato. Un esempio, la recente vendita di una brocca di Pablo Picasso, di soli 25 esemplari, che, passata ad un'asta, ha fatto registrare il record di 950.000 euro.

Lucio Fontana, piatto "Costruzione spaziale", 1955, diam. cm 50

Visitando la mostra, lodiamo tante squisite ceramiche, alcune di Andrè Derain (1880-1954) tra cui il bel vaso a decoro di uccelli del 1907. Proseguendo, molte le ceramiche di Raoul Dufy (1877-1953 ), un'emozione ci arriva dall'opera nudo con le farfalle del 1925 . Poi vi troviamo i piatti di Hans Hartung (1904- 1989), dipinti su porcellana, con i suoi inconfondibili segni verticali, in questo caso, neri, con la particolarità che oltre alla firma portano la dicitura "mes sinceres salutation". Fernand Leger (1881-1955), è presente con i suo i motivi cubisti policromi, eccezionale la placca del 1952, h. 44 cm. "La fleur bleu" dedicata, con data 2 settembre 1955 a sua figlia "A Wanda, chere maman".

Da citare Aristide Mail!ot (1861-1944), i suoi sono vasi quasi sempre con soggetti di nudini femminili, usando prevalentemente il colore blu, stesso colore utilizzato da Albert Marquet (1875-1947) per le sue coppe, e anche Andrè Masson (1896-1987) per i piatti a decoro di personaggi e a volte con cavalli.

Joan Mirò, vaso "Figure e segni", 1941, grés, h cm 30

In grande maggioranza, le opere del celebre Pablo Picasso (1881-1973), piatti e brocche con soggetti di tauromachia, personaggi, pesci, volatili e corride. Ampia la tipologia delle opere esposte, generate da Jules Pascin (1885-1930), Marie Laurencin (1883-1956), Edouard Pignon (1905-1953), Georges Rouault (1871-1958), Maurice Vlaminck (1876-1958) e Georges Braque (1841-1 919).

Si riscontra un trascinatore verso oniriche soluzioni nei soggetti di Marc Chagall (1887-1985), apprezzato anche Auguste Renoir (1841-1919), per la sua ceramica nudo femminile con fiori. Infine Joan Mirò (1893-1983), ci fa sognare con le sue figure e segni, un sapiente mix di antico e moderno. 

Wilfredo Lam, piatto "Figura immaginaria", 1959, diam. cm 53

 

  

 

Franco Borga - Gennaio 2013

 

 

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